yahoo ipercinetico e perdente

Marissa Mayer - CEO Yahoo!
Marissa Mayer – CEO Yahoo!

da quanto marissa mayer è diventata amministratore delegato, le attività di Yahoo si sono moltiplicate (vedi l’ultima partnership con Mozilla) e tutto questo movimento ha, in parte, aiutato il brand a non cadere nel dimenticatoio.

ma l’impressione è che, nonostante questo ipercinetismo, Yahoo! resti un eterno perdente nel mercato rivolto agli utenti, sia come motore di ricerca che come brand.

forse il suo ruolo sta cambiando, da riferimento per l’utenza finale a partner tecnologico per terze parti…

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facebook, epidemie, web e parassiti

la recente vicenda della (legittima) ricerca fatta dalla Princeton University sul trend di abbandono di facebook da parte degli utenti e la (legittima e divertente) replica di FB è stata utile per confermare una delle poche certezze sui personaggi che popolano il web:

i furbetti dell’instant-post e del titolo seo-friendly

infatti, subito dopo la pubblicazione della notizia da parte dei grossi siti di news, sono comparse decine di post su blog di “esperti” (i soliti noti in italia, non c’è bisogno di fare nomi) che – pur di generare qualche visita in più –  hanno riportato la cosa con titoli sparatissimi, catastrofisti, allarmanti, senza un minimo di analisi o di valore aggiunto.

questi post hanno generato commenti, retweet,, condivisioni ecc… per una “notizia” completamente irrilevante dal punto di vista tecnico, ma rilevante per chi punta solo all’auto-promozione e a generare traffico al proprio blog/profilo social ecc…

vecchie cattive abitudini dure a morire, ma che ci possono aiutare a capire chi sono i parassiti delle news e a darci qualche idea su chi smettere di seguire su twitter, FB o via RSS e a dribblarli agilmente alla prossima occasione.

tumblr per le aziende ?

no

da circa 1 anno il mondo si è svegliato e si è accorto di tumblr. e in giro per il web si sente ripetere che questa piattaforma è adatta per un business/brand blog

molti consulenti ed “esperti” si sono votati alla causa, visto che rinnovare la propria proposta non fa mai male ed è molto cool parlare bene di tumblr

alcuni arrivano addirittura a sostenere che il pessimo (se non assente …) posizionamento su google sia solo una leggenda.
è vero, non è impossibile posizionarsi sulla prima (o seconda…) SERP, ma ci vuole il triplo del lavoro e dell’attenzione rispetto a wordpress o blogger

inoltre, chi vi spaccia questa piattaforma come un simil-facebook o blog è completamente fuori strada, perché la community di tumblr (poiché di community si tratta) e i suoi meccanismi vanno prima capiti e vissuti dall’interno

probabilmente anche il vostro brand/azienda ha dei contenuti e delle iniziative che possono essere adattate a questo mezzo e al suo pubblico, ma non fidatevi di chi ve lo spaccia come “paradiso inesplorato” o robe simili

tumblr richiede originalità, freschezza e agilità, non certo un approccio da blog tradizionale o da twitter

se proprio ci volete provare, vi consiglio di non valutare solo i soliti casi di successo di grossi brand, ma di cercare tumblr di realtà più piccole e/o emergenti, non necessariamente del vostro settore

auguri